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FPAA

luogo Orbetello data 2018

Ma”aM collection flagship store


FPAA

luogo

Orbetello

data

2018

Ma”aM collection flagship store

Avvolgere il viaggio nei punti di intersezione con la memoria. Disegnare uno spazio per raccogliere il portato di un’esperienza. L’intenzione di progetto è stata quella di creare uno spazio di luoghi: una matrice fatta di insiemi e sottoinsiemi per ricavare microluoghi ogni volta diversi ed adattabili alle nuove esperienze. Il viaggio è uno degli elementi che caratterizzano il prodotto al centro del progetto. A questo si aggiungono le peculiarità materiche e cromatiche della seta indiana e l’eterogeneità della trasformazione della materia prima nella collezione.

Con l’intento di sottolineare il prodotto, si è voluto “abbandonare” il contenitore. Matericamente, interrompendo il processo di finitura delle pareti. Cromaticamente, con l’utilizzo di colori neutri. Fisicamente, creando la percezione di un distacco, allontanando il pavimento dalle pareti ed inserendo un piano di ottone che lo attraversasse al di sotto, fuoriuscendo puntualmente per tre cerchi, pause osservative del viaggio. Otticamente, nascondendo il soffitto all’interno di un’aurora boreale di tessuti bianchi senza luce diretta, che fosse accogliente e protettiva.

pianta e sezione. Evidenti le sinuose lame sospese di tessuto bianco che disegnano dall'alto gli spazi del
negozio e i "laghetti" di ottone intagliati nel pavimento che definiscono, tirando le tende fino a terra, i camerini.

L’illuminazione dello spazio principale è stata progettata per essere adattabile al cambiamento. Le lampade Sfera di Abbot sono state disegnate per oscurare il soffitto e diffondere la luce verso il basso: le sfere luminose che accompagnano nel viaggio sono state collegate a dischi piatti, uniti a loro volta ad assi appesi al soffitto che si sviluppano per tutta l’altezza del contenitore, a creare un percorso tra i prodotti esposti. Il punto luminoso si muove tra due posizioni, alta e bassa, per consentire due diversi modi di illuminare l’ambiente. L’impianto elettrico è stato disegnato per “cucire” le pareti: una linea di cavo tessile che entra ed esce dai muri perimetrali formando dei “nodi” costituiti dalle prese e dagli interruttori in bachelite, cambiando direzione in corrispondenza dei cerchi di ottone e piovendo sugli stessi dall’alto. Lo spazio di vendita è delimitato da una parte da 3 pannelli rotanti/schermanti che lo separano dal laboratorio; sempre in fondo da una parete in vetro profilato ad U che introduce al servizio igienico generando una lanterna luminosa grazie ad una fonte orizzontale di luce alla stessa altezza dei tessuti dello spazio principale.

schizzi progettuali di un elemento di arredo dal design rinnovato.

vista interna, visibile l'impianto elettrico installato fuori traccia e le appenderie in tubolare di ferro che delimitano un micro spazio per mezzo di una linea che richiude su se stessa.

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FPAA è uno studio di progettazione architettonica. Si occupa di nuove costruzioni e riqualificazione del patrimonio edilizio, ma anche di arredamento di interni, comunicazione grafica e corporate design. Ha la sua sede ad Orbetello da cui opera anche in paesi al di fuori dell’Italia. Si avvale della collaborazione di professionisti esterni per affrontare e risolvere ogni intervento nella sua totalità. Lo studio predilige una progettazione contestualizzata per offrire la soluzione migliore partendo dall’intento progettuale e dal confronto con il cliente e con il luogo d’intervento.

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