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Bottega17

place Belluno year 2020

ponte sul Piave


Bottega17

place

Belluno

year

2020

ponte sul Piave

Il progetto del nuovo ponte si inserisce in un contesto fortemente caratterizzato, sia dalla natura che avvolge la città con le sue montagne, il fiume Piave ed il verdeggiante fondovalle, sia dalla presenza del Ponte della Vittoria, manufatto di rilevanza storica risalente agli anni venti del ‘900, divenuto un simbolo della città. Tutto questo ha contribuito a dare all’area d’intervento una forte identità naturalistica e antropica, il cui rispetto è stato posto alla base dell’idea progettuale.
Il nuovo ponte, in funzione della sua ubicazione, è strettamente correlato con lo storico Ponte della Vittoria, pertanto, dovrà inevitabilmente dialogare con quest’ultimo e con l’ambiente circostante, senza entrarvi in conflitto ma completando l’intera area senza imporsi sul contesto esistente. A tale scopo la morfologia del nuovo ponte è stata definita,

attraverso una riproposizione in chiave attuale della configurazione ad arco dello storico ponte. É stato utilizzato l’arco, sottile e slanciato, come segno grafico che rappresentasse anche per il nuovo ponte il suo tratto distintivo. Tale segno viene richiamato dalla scocca esterna in corten attraverso una curvatura, visibile nei prospetti, il cui profilo è assimilabile ad un arco ribassato. In fase compositiva l’arco, così formato, è stato ruotato in planimetria e acquista forza con la creazione di due punti panoramici dove potersi soffermare per ammirare, con una vista privilegiata, l’intera vallata del Piave da un lato e il Ponte della Vittoria dall’altro. Di notte una sottile linea di LED demarca la silhouette del nuovo ponte anche nelle ore serali riflettendo, in uno “spettacolo di luci a cielo aperto”, sul corso d’acqua, la riproposizione della forma ad arco del ponte esistente.

Title

planimetria generale livello stradale, prospetto est e sezione longitudinale

L’asse stradale, composto da due corsie (una per ogni senso di marcia), una pista ciclabile a doppio senso di marcia, e due passaggi pedonali ai lati viene avvolto da queste coppie di archi che oltre ad essere funzionali alla fruibilità del ponte, rappresentano il suo tratto distintivo.
L’uso dell’acciaio corten ha una doppia valenza: da un lato dà al nuovo ponte il suo carattere distintivo, dall’altra, grazie all’aspetto estetico, fa sì che il ponte si inserisca silenziosamente all’interno del contesto. Di notte una sottile linea di LED demarca la silhouette del nuovo ponte anche nelle ore serali riflettendo, in uno “spettacolo di luci a cielo aperto”, sul corso d’acqua, la riproposizione della forma ad arco del ponte esistente.
La scocca in corten con i relativi irrigidimenti è stata progettata per essere pre-assemblata e saldata in officina e, una volta trasportata in cantiere, montata attraverso collegamenti bullonati alla struttura principale.
La modellazione parametrica ha consentito di definire compiutamente e morfologicamente gli elementi costituenti la proposta progettuale, ottenendo informazioni precise circa le dimensioni dei singoli pezzi della scocca in corten, piuttosto che gli elementi strutturali principali, e quelli architettonici come parapetti, pali della luce e barriere stradali.
L’opera ha una lunghezza complessiva pari a 120 metri ed è costituita da 3 campate di ampiezza pari a 40 metri.

L’impalcato è costituito da una trave a cassone in acciaio e da una successione di travi trasversali ad altezza variabile sulle quali insistono le porzioni del solaio a sbalzo. Il cassone è irrigidito trasversalmente da una serie di diaframmi, e longitudinalmente da degli stiffner trapezioidali al fine di garantire una buona rigidezza a torsione dell’impalcato.
È stata scelta tale tipologia strutturale per gli apporti positivi in termini di facilità di posa ed economicità, in relazione al tema della prefabbricazione e della scansione delle lavorazioni nelle varie fasi di cantiere.
La prima si esplica nel pre-assemblaggio del cassone del ponte, suddiviso in officina in monconi trasportabili. Tale scelta consente da un lato di avere la massima precisione nelle lavorazioni concernenti gli elementi strutturali principali del ponte, dall’altro offre la possibilità di focalizzarsi, in parallelo in cantiere, su altre lavorazioni. La prefabbricazione si esplica anche nella scelta di adottare un primo strato di lastre tralicciate per la composizione del solaio in c.a. del nuovo ponte. Tale scelta risulta vantaggiosa per i seguenti motivi:
• avendo una geometria variabile del ponte in funzione degli sbalzi, si presta a rendere più rapida la costituzione della base della soletta, impostando in fabbrica la geometria delle singole lastre, in funzione del loro posizionamento in pianta;
• abbattono i tempi di costruzione in quanto si riduce la quantità di getto di cemento da applicare per il completamento della soletta;
• fungono da cassero per il getto di cemento, riducendo il costo dei casseri e i tempi di installazione e smontaggio di questi.

vista del nuovo ponte con le terrazze panoramiche in rapporto con il ponte della vittoria e con il parco fluviale

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Bottega17 nasce a Firenze nel 2017 da una collaborazione di tre Architetti ed opera nel campo dell’architettura, del Design e del Paesaggio. Lo scopo è quello di unire più figure specializzate in aspetti diversi dell’architettura per formare un team con una massima conoscenza e preparazione nel campo della progettazione. Il nostro team lavora con privati, aziende ed enti pubblici. La qualità del lavoro di gruppo è garantita dalle capacità e dal talento di ognuno dei componenti dello studio; capacità che derivano dalla formazione e dal percorso di studi intrapreso, ma anche da una sensibilità contemporanea e all’avanguardia che pone le sue radici in una ricerca costante.

Progetto realizzato insieme ad Ing. Marco Luccioni, Dr. Arch. Marco Franciolini, Dr. Arch. Matilde Ivagnes and Dr. Arch. Simone Arlia.

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